Artiglio del diavolo, un antinfiammatorio naturale

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L’ artiglio del diavolo (Harpagophytum procumben) è una pianta che allevia i dolori e i problemi infiammatori, agendo sulle vie di produzione endogena di sostanze proinfiammatorie.

L’artiglio del diavolo è una pianta di origine africana che cresce in orizzontale estendendo lungo il suolo le sue lunghe ramificazioni che producono fiori di un rosso acceso e semi a forma di uncino o artiglio. La popolarità di questa pianta si deve alle sue radici, che contengono sostanze antinfiammatorie.

Il suo nome scientifico si deve alla forma dei suoi semi, poiché in latino Harpagophytum significa artiglio. Ed è anche l’origine del suo nome comune, ovvero artiglio del diavolo, che oltre che per la forma dei semi si deve anche al fatto che, se un animale si punge per errore con uno di questi semi, sente un dolore così acuto che comincia a muoversi spasmodicamente, come se fosse posseduto o indiavolato. Per questo motivo gli abitanti della zona chiamano questa pianta artiglio del diavolo.

Contratture, dolori articolari & Co.

L’artiglio del diavolo è una delle piante più usate per alleviare i dolori muscolari, le contratture e i fastidi associati a malattie reumatiche. La sua popolarità si deve al fatto che è molto efficiente per calmare sia il dolore (effetto analgesico naturale) sia l’infiammazione che lo provoca.

Quando il nostro corpo subisce un colpo, una contrattura o un problema articolare, produce sostanze proinfiammatorie (leucotrieni e prostaglandine), la cui funzione è preparare la zona affinché ci sia una maggior concentrazione di flusso sanguigno e si possa riparare il danno il più in fretta possibile. Allo stesso tempo, però, producono dolore, arrossamento e infiammazione.

I principi attivi dell’artiglio del diavolo aiutano a regolare la produzione di queste sostanze, alleviando quindi l’infiammazione e il dolore. Inoltre, non avendo effetti collaterali, può essere preso da solo o combinato con medicine, vantaggio specialmente utile quando i problemi diventano cronici come nel caso delle malattie reumatiche.

Queste ultime, con più di 300 patologie diverse (dall’artrite alla lombalgia), colpiscono muscoli, ossa e articolazioni, e sono il gruppo di malattie più estese al mondo. Il freddo, l’umidità e i cambiamenti climatici possono accentuarne i sintomi.

La Commissione E tedesca informa che l’ artiglio del diavolo si usa per trattare la dispepsia, l’anoressia e le malattie muscoloscheletriche degenerative.

Come alleviare l’infiammazione

L’azione antinfiammatoria dell’ artiglio del diavolo si deve al fatto che è ricco di harpagosidi, arpagidi, beta-sitosteroli ed altri principi attivi che lavorano sinergicamente per controllare l’infiammazione. Queste sostanze inibiscono l’azione degli enzimi che trasformano l’acido arachidonico in leucotrieni proinfiammatori, provocando dolore, rossore, calore e edemi. Grazie a questo effetto inibitore l’artiglio del diavolo risulta molto utile per alleviare:

  •             Artrite, artrosi e altri problemi reumatici.
  •             Mal di schiena, storte, lombalgie, dolori cervicali ed altri problemi osteoarticolari.
  •             Dolori mestruali, mal di testa ed altri dolori di tipo infiammatorio.

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Protegge il fegato

Alle proprietà antinfiammatorie di questa radice bisogna aggiungere anche la virtù di migliorare la salute epatica. Infatti contiene acidi fenolici e olio essenziale che contribuiscono a stimolare le funzioni di disintossicazione epatica favorendo l’eliminazione e la neutralizzazione di scorie e tossine. E inoltre contiene glucosidi amari, che oltre ad eliminare i fastidi provocati dall’acidità di stomaco, migliorano la digestione e l’appetito stimolando la motilità gastrica e incrementando la secrezione dei succhi gastrici.

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