Carciofo, la pianta della buona digestione

Alcachofera Santiveri - Carciofo Santiveri

La pianta del carciofo (Cynara scolymus), oltre a produrre uno degli ortaggi più buoni della cucina mediterranea, contiene nelle sue foglie alcuni principi attivi che ci aiutano a migliorare la digestione.

Si tratta di una pianta perenne e di notevoli dimensioni che viene coltivata da secoli, sia per il consumo dei suoi fiori (i carciofi), sia per l’utilizzo delle virtù medicamentose delle sue foglie. I primi riferimenti al suo consumo si trovano nei dipinti delle piramidi e dei templi egizi, in cui appaiono disegnati dei carciofi. Le sue virtù medicinali, invece, sono state descritte per la prima volta dal medico greco Dioscoride (I secolo d.C.), che attribuisce loro la capacità di favorire la digestione e di stimolare l’appetito.

Addio digestioni pesanti

Le foglie della pianta del carciofo contengono cinarina, un principio attivo che agisce sul fegato e sulla cistifellea, stimolando la produzione e la secrezione di acidi biliari nell’apparato digerente. Questi acidi biliari contribuiscono all’emulsione dei grassi presenti negli alimenti, rendendoli più solubili e, di conseguenza, più facilmente digeribili per i succhi pancreatici.

Facilitando la digestione dei grassi, non solo si alleggerisce e si velocizza la digestione, ma si riducono anche la formazione di gas (flatulenze) e di fastidi provocati da cattive digestioni come mal di stomaco, pesantezza e sensazione di gonfiore.

Il carciofo risulta particolarmente utile in previsione di pasti abbondanti e ricchi di grassi, o quando i fastidi digestivi sono reincidenti a causa dello stress o di ritmi di vita eccessivamente accelerati.

Cattiva digestione: ecco perché combatterla è più facile di quello che pensi

Se preso prima dei pasti, l’estratto di carciofo contribuisce ad alleggerire la digestione, anche quando mangiamo in fretta

Altre qualità del carciofo

Conosciute da secoli, le rinomate qualità di questa pianta, oltre a facilitare la digestione, contribuiscono a:

  • Ridurre l’ipercolesterolemia, poiché i suoi principi attivi possono abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Questo si deve al fatto che queste sostanze, oltre a frenare la produzione di colesterolo interno (endogeno), stimolano la secrezione di bile attraverso cui possiamo eliminarlo.

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  • Proteggere la salute cardiovascolare. Infatti, migliorando il livello di colesterolo sanguigno, riducono la possibilità di sviluppare l’aterosclerosi e le patologie cardiovascolari ad essa legate. Inoltre, i principi attivi del carciofo sono antiossidanti ed aiutano ad evitare l’ossidazione delle LDL (il colesterolo cattivo), diminuendo la probabilità che si formi la placca aterosclerotica.
  • Favorire la depurazione dell’organismo su due livelli. In primo luogo stimola l’eliminazione delle tossine attraverso le vie biliari. E, in secondo luogo, grazie alla sua alta concentrazione di flavonoidi con proprietà antiossidanti, protegge lo stomaco, uno dei principali organi depuranti dell’organismo, dall’azione dei radicali liberi che si formano durante i processi depurativi e che spesso si presentano sotto forma di tossine e residui.

Drenaggio delle tossine per un fegato sano

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