Depurazione, il primo passo per sentirsi più sani e rivitalizzati

Se le macchine funzionano meglio quando sono mantenute pulite e ben oliate, anche al nostro corpo fa bene un momento di depurazione di tanto in tanto, per potersi fortificare e resistere meglio alle infezioni ed essere più sano e rivitalizzato.

Perfino il nostro aspetto fisico ne trarrà giovamento!

Grazie a un’efficace combinazione di piante depurative, miglioriamo i processi di depurazione e facilitiamo l’eliminazione delle tossine, cosa specialmente raccomandabile nei cambi di stagione

Le piante medicinali sono un’ottima risorsa terapeutica per una depurazione. Possiamo trarne beneficio usandole su due fronti:

  •             Potenziando la funzionalità epatica
  •             Aumentando e migliorando l’eliminazione delle tossine

Primo: rafforza il fegato, il tuo depuratore naturale

Il fegato è uno degli organi più importanti nei processi di depurazione ed eliminazione delle tossine. I suoi meccanismi enzimatici neutralizzano le sostanze tossiche e nocive per l’organismo, sostanze che vengono eliminate attraverso la bile.

Ma quella depurativa non è l’unica funzione del fegato, perché quest’organo è anche essenziale nel processo di digestione. Per questo esistono tre gruppi di piante che sono particolarmente utili per mantenerlo sano e funzionante:

Piante coloretiche e colagoghe: stimolano la produzione e la secrezione di sali biliari nell’intestino. Così facendo migliorano sia la digestione delle sostanze grasse sia l’eliminazione di tossine e scorie attraverso la bile. Le più efficaci sono il carciofo (Cynara scolymus), il dente di leone (Taraxacum officinale), la genziana (Gentiana lutea), la curcuma (Curcuma longa), l’achillea millefoglie (Achillea millefolium) e il boldo (Peumus boldus).

Scopri tutte le proprietà del carciofo cliccando qui

Piante antiossidanti e antitossiche: aiutano a neutralizzare l’azione nociva delle tossine. Agiscono in diversi modi: la curcuma (Curcuma Longa) e il boldo (Peumus boldus) contengono sostanze antiossidanti che proteggono il fegato dall’ossidazione e dalle sostanze nocive che vengono prodotte nei processi di depurazione epatica. Il cardo (Cnicus benedictus) è uno stabilizzatore della membrana cellulare e funziona come protettore rispetto a qualsiasi tipo di tossina. L’ortica (Urtica dioica) è depurativa e alcalinizzante, facilitando così l’eliminazione delle scorie acide del metabolismo.

Piante digestive: molto raccomandabili per evitare che il fegato possa sovraccaricarsi di scorie da smaltire. Queste piante hanno molteplici funzioni: migliorano la digestione, evitano spasmi, flatulenze e digestioni pesanti, prevengono e alleviano malesseri digestivi. Le più efficaci sono la maggiorana (Origanum majorana), la menta (Mentha), la genziana (Gentiana lutea), l’achillea millefoglie (Achillea millefolium), la curcuma (Curcuma longa), la camomilla, (Matricaria chamomilla), il trifoglio d’acqua (Menyanthes trifoliata) e il finocchio (Foeniculum vulgare).

Secondo: apri le vie di eliminazione delle tossine

Dopo aver messo in funzione il nostro depuratore naturale (il fegato), il passo seguente è aprire le vie di eliminazione, in modo tale che le tossine escano dal nostro organismo. Le principali vie di eliminazione delle tossine sono la bile, l’urina, la sudorazione e l’evacuazione intestinale. Un maggior effetto depuratore si ottiene quando tutte le vie di eliminazione si aprono simultaneamente e in maniera coordinata. Le piante più efficaci sono:

Per le vie biliari: il boldo (Peumus boldus), il carciofo (Cynara scolymus) e il dente di leone (Taraxacum officinale), che migliorano le funzioni disintossicanti del fegato e l’eliminazione delle scorie per le vie biliari.

Per la sudorazione: la salsapariglia (Smilax aspera), l’ortica (Urtica dioica), la bardana maggiore (Arctium lappa) e il sambuco (Sambucus nigra). Queste piante sono state usate tradizionalmente per la depurazione e il drenaggio di problemi cutanei, poiché stimolano la sudorazione e, grazie ad essa, l’eliminazione delle tossine.

Per le vie urinarie: la coda di cavallo (Equisetum arvense), la betulla (Betula pendula), la bardana maggiore (Arctium lappa) e l’ortica (Urtica dioica), stimolando l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso l’urina.

Per il transito intestinale: il carciofo (Cynara scolymus), il dente di leone (Taraxacum officinale) e la salsapariglia (Smilax aspera), che aiutano a regolare il transito, favorendo l’eliminazione di scorie e tossine attraverso le feci.

Vuoi saperne di più sulle piante e gli integratori? Iscriviti alla nostra newsletter.