Germinati a pranzo, germinati a cena

preparar germinados en casa

Non esiste alimento più vivo dei germinati, piccole piantine piene di sostanze nutritive: dai minerali contenuti nei semi da cui nascono alle vitamine e ai principi attivi che vengono liberati durante il processo di germinazione.

Scopri insieme a noi come prepararli in casa per averli a disposizione in qualsiasi momento.

Germinazione, un’esplosione di sostanze nutritive

I chicchi (semi, cereali, legumi) sono piccoli magazzini di sostanze nutritive. Tieni presente che in essi è racchiuso tutto ciò di cui la piantina ha bisogno per svilupparsi durante i primi giorni di vita, visto che in questa prima fase del suo sviluppo ancora non possiede una radice funzionale che le permetta di alimentarsi con le sostanze nutritive presenti nel suolo.

Questa materia nutriente, però, si conserva disidratata e spesso impacchettata o condensata, perché possa durare anni o addirittura secoli e millenni. Per questo è necessario cucinare i chicchi o mangiarli germinati. Ecco perché possiamo trarre un grande beneficio dal processo di germinazione.

Quando i chicchi o i semi cominciano a germinare, infatti, tutte le sostanze nutritive che si nascondono al loro interno vengono liberate. Vitamine, amminoacidi, minerali, fitonutrienti e molte altre diventano maggiormente accessibili per poter essere usate dall’embrione della pianta. E quindi diventano accessibili anche per noi.

Per questo motivo, i germinati sono, rispetto ai chicchi e ai semi da cui provengono, più ricchi di:

  •      Vitamina C: ci sono casi in cui passiamo da 7 a 20 mg di vitamina C per ogni 100 grammi.
  •      Riboflavina (vitamina B2), niacina (vitamina B3), colina e biotina (vitamina B8), che aumentano sensibilmente.
  •      Amidi, che si trasformano in zuccheri più semplici e quindi più facili da digerire e assimilare.
  •      Minerali come il calcio, lo zinco o il ferro, che vengono liberati e diventano maggiormente accessibili.
  •      Enzimi che favoriscono la digestione.
  •      Al contrario, le sostanze anti-nutritive che spesso sono presenti nei semi si riducono o vengono eliminate.

I germinati sono ricchi di enzimi, per cui favoriscono la nostra digestione e ci aiutano ad assimilare meglio altre sostanze nutritive.

Germinati fatti in casa

Molti tipi di semi possiamo germinarli in casa. Soia verde (fagiolo mungo), quinoa, riso integrale, grano saraceno, miglio… è importante che siano di agricoltura biologica, per assicurarci che non sono stati trattati e che non contengano nessuna sostanza tossica che ne ostacoli la germinazione.

Prima di metterti a preparare germinati devi pianificare bene alcune cose che renderanno possibile il processo di germinazione. Assicurati di avere in casa:

  •      Acqua minerale (preferibile a quella del rubinetto).
  •      Un barattolo di vetro con l’apertura ampia, di circa 1 o 2 litri di volume.
  •      Un coperchio per il barattolo che contenga dei fori o, in alternativa, una tela sottile e porosa che permetta il passaggio dell’ossigeno e il drenaggio dell’acqua.
  •      Un luogo dove si mantenga una temperatura tra i 23 e i 32 gradi centigradi. Meglio se lontano dalla luce.
  •      Semi (chia, lino), legumi (soia verde, lenticchie) o cereali (riso integrale) di agricoltura bio.

Germinati un passo alla volta

Quando sarà tutto pronto puoi metterti all’opera. La prima cosa da fare è lavare bene i chicchi che userai: anche se sono bio, il lavaggio comincerà ad idratarli e li lascerà perfettamente puliti.

Riempi il barattolo di acqua fredda e aggiungi i semi, i chicchi o i legumi che hai scelto per una prima fase di idratazione. Sceglili tutti dello stesso tipo, perché ognuno di essi germina a una velocità diversa.

Il giorno successivo elimina l’acqua e risciacqua i chicchi. Aggiungi altra acqua e lasciali aumentare di volume. Ripeti l’operazione tra una e tre volte al giorno, fino a che i germinati non saranno abbastanza cresciuti.

I germinati, una volta pronti, si potranno conservare in frigorifero per qualche giorno in un recipiente aperto. Ma tieni presente che quanto più tempo passerà meno sostanze nutritive conterranno, per cui è meglio produrne piccole quantità da consumare appena pronte.

Ogni chicco si prende il suo tempo

Ogni seme, legume o cereale ha un tempo di germinazione diverso. Ecco qualche consiglio da seguire per i germinati più facili da preparare:

Quinoa: l’idratazione iniziale dev’essere di 30-60 minuti. Per germinare ha bisogno di 1-3 giorni. Una volta che sarà germinata, più tempo passerà e meno teneri saranno i germogli. Possono essere conservati in frigorifero al massimo una settimana.

Grano saraceno: l’idratazione iniziale dev’essere di 6-8 ore. Per germinare ha bisogno di 1-2 giorni. Una volta che sarà germinato devi lasciarlo crescere per qualche altro giorno. Può essere conservato in frigorifero al massimo una settimana.

Soia verde: l’idratazione iniziale dev’essere di 8-12 ore. Per germinare ha bisogno di 1-3 giorni. Può essere conservata in frigorifero al massimo una settimana.

Ricette con germinati

I germinati di solito hanno un tocco croccante e rinfrescante. Il loro sapore assomiglia molto a quello dei semi da cui li otteniamo, per cui i germinati di ravanello sono piccantini, quelli di erba medica delicati e quelli di soia dolci con un retrogusto leggermente amaro.

Le ricette più comuni per impiegare i germinati sono di certo le insalate. Ma non c’è ragione di mettere freno alla creatività, anche perché queste piccole verdure si sposano perfettamente con molti altri ingredienti. Puoi dare un tocco croccante e rinfrescante a una crema di verdure con una manciata di germinati di erba medica. O insaporire un ripieno di verdure con un po’ di soia germinata. O aggiungere dei germinati ai tuoi stufati, ai tuoi soffritti e perfino ai frullati o agli smoothie che più ti piacciono.

Adesso che sai come preparare queste piccole verdure sarà facilissimo avere delle piantine di germinati di tua produzione direttamente a casa tua.

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