La fitoterapia a base di estratti titolati di piante

La fitoterapia a base di estratti titolati di piante

Infusioni, estratti, compresse… sono alcune delle molte forme in cui possiamo trovare le piante medicinali. Gli estratti titolati sono quelli che garantiscono meglio la quantità del principio attivo che apportano. Scopriamo perché.

Se ripassiamo rapidamente la Storia, vedremo che l’utilizzo delle piante come trattamento contro le malattie (fitoterapia) è stato l’origine di quella che conosciamo come farmacologia. Probabilmente le infusioni sono state il primo metodo per estrarre i benefici dalle piante medicinali. Con il passare del tempo la conoscenza dei principi attivi presenti al loro interno è aumentata, e si è rivelata un riferimento importante nell’elaborazione di molti dei farmaci che vengono prodotti attualmente.

Negli ultimi anni l’interesse generalizzato che la nostra società mostra verso tutto ciò che è naturale è aumentato esponenzialmente e ha provocato un maggiore uso delle piante con finalità terapeutiche. Ma non si tratta solo si una moda: le evidenze scientifiche sulla sicurezza e sull’efficacia delle piante medicinali rafforzano la validità della fitoterapia come trattamento curativo. Questo è uno dei motivi per cui al giorno d’oggi possiamo contare sugli estratti titolati di piante.

I composti fitoterapeutici sono quelli costituiti da prodotti di origine vegetale e convenientemente preparati per essere somministrati alle persone. Tra di essi troviamo appunto gli estratti titolati.

Qualità, sicurezza ed efficacia

L’uso tradizionale di una pianta a scopo terapeutico è già una prima garanzia della sua effettività, poiché altrimenti sarebbe stata abbandonata col passare del tempo. Per dimostrarne la validità terapeutica però, sono necessarie prove cliniche, sia per certificarne l’efficacia che la sicurezza.

Ed efficacia e sicurezza possono essere garantite solo seguendo un protocollo di qualità che, tra altre cose, prevede l’analisi dei principi attivi della pianta, cioè delle strutture chimiche presenti al suo interno e responsabili delle sue proprietà. Questo protocollo è alla base degli studi farmacologici e clinici per determinare una relazione causa-effetto chiara.

In molte occasioni il principio attivo della pianta è una sostanza concreta e definita, in altre si tratta di un’azione combinata tra diverse sostanze o vari principi attivi.

Perché gli estratti titolati?

La presenza di principi attivi nelle piante può variare anche significativamente, poiché dipende da molti fattori: dalle parti utilizzate (foglie, fiori, stelo, ecc.), dalla varietà specifica (esistono differenze anche tra piante che appartengono alla stessa famiglia), dal suo stato di maturazione al momento del raccolto, dalla zona in cui viene coltivata e dal clima. A tutti questi elementi bisogna aggiungere anche il metodo di estrazione usato per elaborare i preparati di piante.

In definitiva possiamo dire che, senza mettere in dubbio l’efficacia dei preparati di piante, il miglior modo per garantire un alto livello di qualità del preparato fitoterapeutico è attraverso gli estratti titolati, cioè dei preparati ottenuti dalle piante i cui principi attivi più importanti vengono misurati e quantificati.

In questo modo, garantendo quantità minime di principio attivo, è possibile anche adeguare le dosi di prodotto alle necessità specifiche di ogni persona, riducendo approssimazioni ed evitando di dover prendere enormi quantità del prodotto per garantirne l’efficacia.

Al giorno d’oggi non c’è ragione per non avvalersi delle molteplici proprietà che ci offrono le piante. Affidandoci sempre ai consigli degli esperti, potremo trarne molti benefici in maniera efficace e sicura, e, fattore altrettanto importante, in modo pratico e semplice.

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