Lievito di riso rosso, un’alternativa naturale per abbassare il colesterolo

Lievito di riso rosso per il colesterolo

L’ipercolesterolemia è una vera e propria pandemia della società occidentale. Per questo motivo trovare un modo per normalizzare il livello di colesterolo nel sangue, senza incorrere in effetti collaterali, è diventata una priorità. La monacolina K contenuta nel lievito di riso rosso è la principale candidata a ricoprire questa funzione.

Il colesterolo e le statine

Da ormai svariate decadi le statine vengono utilizzate per abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Questi farmaci, pur essendo efficaci per normalizzare il colesterolo, provocano effetti collaterali a circa il 20% delle persone che li prendono. Effetti collaterali che vanno da disturbi muscolari a problemi più seri come la neuropatia periferica o l’epatotossicità, e che comportano la necessaria interruzione del trattamento e il conseguente squilibrio dei livelli di colesterolo nel sangue.

Per questa ragione la ricerca di un’alternativa naturale e priva di effetti collaterali diviene ogni giorno più urgente. Tra le soluzioni che ci offre la natura, oltre ovviamente a seguire una dieta più sana ed equilibrata, c’è la possibilità di integrare con vitamina D o di ricorrere alla monacolina K, che si ottiene dal lievito di riso rosso (link).

Un ulteriore vantaggio del lievito di riso rosso è che non provoca effetti collaterali, a differenza delle statine.

Secoli di provata efficacia

Il lievito di riso rosso (Monascus purpureus) è un microrganismo che cresce sul riso rosso fermentato. Anche se in occidente i suoi effetti benefici sono arrivati solo da pochi anni, nella medicina tradizionale cinese viene utilizzato già da vari secoli.

Il primo riferimento all’uso terapeutico del lievito di riso rosso risale alla dinastia Tang, cioè a quasi 3000 anni fa (800 a. C.), anche se la prima descrizione dettagliata sull’uso del lievito di riso rosso appare in un trattato di farmacopea cinese (redatto all’epoca della dinastia Ming, 1368-1644 a. C.), in cui viene proposto come aiuto efficace per trattare problemi digestivi, stomacali e circolatori.

Attualmente i ricercatori hanno potuto verificare che le proprietà terapeutiche del lievito di riso rosso derivano dalle monacoline, che inibiscono la produzione di colesterolo nel nostro organismo. Tra loro, la monacolina K, conosciuta anche come lovastatina, è una delle più studiate, e la sua funzione è quella di inibire l’enzima HMG-CoA reduttasi, uno degli enzimi che intervengono nella produzione endogena del colesterolo.

Meno colesterolo endogeno = meno colesterolo totale

Il colesterolo è un grasso necessario per l’organismo, poiché lo usiamo per produrre ormoni, costruire membrane cellulari e digerire i grassi.

Possiamo ottenerlo attraverso l’alimentazione oppure possiamo produrlo in maniera endogena. È su questo processo che interviene la monacolina K contenuta nel lievito di riso rosso, utile se i nostri livelli di colesterolo sono eccessivamente alti. Infatti, riducendo la produzione di colesterolo endogeno abbasseremo automaticamente i livelli sanguigni di questo grasso.

Efficacia garantita

L’interesse generato dal lievito di riso rosso e dalla monacolina K è cresciuto a tal punto negli ultimi anni che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) considera che dosi di 10 mg di monacolina K risultano efficaci su soggetti che presentano ipercolesterolemia, e dichiara che “la monacolina K contenuta nel lievito di riso rosso contribuisce a mantenere nella norma la concentrazione di colesterolo sanguingno”.

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