Mindfulness: 10 consigli per non pensare troppo

10 consigli per non pensare troppo

Non pensare troppo. Facile a dirsi, eppure, si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Sarebbe bello se il nostro cervello fosse dotato di un interruttore che ci permettesse di accantonare per un po’ il lavoro e tutti i problemi nel momento esatto in cui arriviamo a casa, o quando ci mettiamo a letto, oppure quando ce ne andiamo fuori per il week end. Se stai leggendo questo post, magari sei anche tu una persona che non riesce ad accantonare facilmente i suoi pensieri e se ne lascia ossessionare, insomma, uno che non stacca mai la spina.

Prova a rilassarti e a chiudere gli occhi, e concentrati sulle sensazioni che ti arrivano dalla pianta dei piedi. Senti anche tu che se ti concentri su uno dei tuoi sensi, riesci a percepire la realtà in modo privilegiato? In un mondo tutto incentrato sul pensiero è proprio la mente, e non la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto o il tatto, l’organo con cui percepiamo e sperimentiamo la realtà. Per non pensare troppo è fondamentale modificare il nostro rapporto con la mente e con il pensiero, facendo in modo che siano anch’essi parte dell’esperienza, senza dominarla.

Per non pensare troppo è fondamentale modificare il nostro rapporto con la mente e con il pensiero, facendo in modo che siano anch’essi parte dell’esperienza, senza dominarla.

Vi diamo qualche consiglio su come trovare questo “interruttore cerebrale” e su come imparare a non pensare troppo:

shutterstock_436560268

  1. Pratica mindfulness, o concentrati su quello che stai sperimentando in un certo momento con interesse, curiosità e accoglienza. In altre parole, cerca di concentrarti sulle sensazioni che ti arrivano mettendo da parte il pensiero. Per esempio, di mattina, sotto la doccia, invece di cominciare a fare la lista delle cose da fare durante la giornata, goditi la sensazione dell’acqua calda sulla pelle.
  2. Vai a fare una passeggiata, solo o in compagnia, e fissa la tua attenzione sulla luce, sulla brezza, sui suoni e sulle altre sensazioni che ti raggiungono.
  3. Rallenta. Invece di riempire le tue giornate di mille attività, cerca di diminuirle, potendo così dedicare più tempo ad ognuna di esse. Privilegia la qualità alla quantità: gioca con i tuoi figli, leggi quel libro che si sta riempendo di polvere sul comodino, cucina, assapora il piacere per la buona musica o per il buon cinema.
  4. Sii comprensivo con te stesso, non ti autoflagellare.
  5. Non rimandare. Se rimandi le cose da fare all’ultimo momento, aumenterà la sensazione di stress e di inefficienza, e gli impegni rimandati diventeranno la tua angoscia.
  6. Fai sport. Oltre a mantenerti in forma, lo sport aumenta i livelli di dopamina e di serotonina, funzionando come un antidepressivo.
  7. Se puoi, fai dei bei riposini pomeridiani ed elimina la sveglia, recuperando il gusto di una buona dormita.
  8. Lascia stare il cellulare. Quante volte abbiamo twittato, scritto un post su facebook o chattato con qualcuno mentre eravamo a una cena con amici o a un concerto? E quante volte abbiamo controllato la posta per vedere se c’erano messaggi di lavoro anche oltre il nostro orario lavorativo o durante le vacanze? Un modo per ridurre la nostra dipendenza dal cellulare è quello di imporsi dei limiti e controllarlo solo in determinati momenti della giornata.
  9. Dedica un tempo determinato e circoscritto ai tuoi problemi e alle soluzioni che puoi trovare: concentra le tue preoccupazioni in quel momento.
  10. Medita. Ritagliati qualche minuto al giorno per rilassare e liberare la mente. Siediti in un posto silenzioso, chiudi gli occhi, concentrati sulla tua respirazione e focalizza ogni parte del tuo corpo per scovare le tensioni accumulate.

Ti è piaciuto questo post? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le migliori ricette, le nostre notizie e le ultime tendenze per una vita sana: www.santiveri.com/it/newsletter.