Salvia, si prende cura degli ormoni delle donne

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La salvia viene utilizzata per regolarizzare anomalie delle mestruazioni, alleviare fastidi digestivi, limitare l’eccesso di sudorazione e tonificare il sistema cerebrale.

La salvia (Salvia officinalis) è un arbusto tipico del bacino del Mediterraneo, facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie grigio-verdi e al suo intenso aroma, che ricorda vagamente quello della canfora.

Il medico greco Dioscoride fu uno dei primi a descrivere alcune delle virtù medicinali della salvia, tra cui stimolare la produzione di urina, favorire le mestruazioni e provocare il parto.

Passati svariati secoli, alla fine del Medioevo, presso la popolazione egiziana dei copti, dopo una tremenda epidemia di peste che sterminò quasi tutta la popolazione, la salvia venne utilizzata per aumentare la fertilità delle donne che erano sopravvissute, nel tentativo di ripopolare il paese, rimasto quasi deserto a causa dell’epidemia.

Normalizza gli ormoni femminili

La salvia è una pianta emmenagoga, cioè che stimola il flusso sanguigno nel bacino e nell’utero e può facilitare le mestruazioni. È una grande alleata del benessere ormonale femminile. Contiene steroli vegetali, come la beta-sitosterina, ed altri che ancora non sono stati indentificati, il cui effetto estrogenico aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale, ad alleviare gli spasmi e i dolori mestruali e a ristabilire un equilibrio ormonale femminile. La salvia è stata usata per ridurre questi fastidi fin dall’antichità, anche se sulla sua composizione e sugli effetti dei suoi componenti resta ancora molto da scoprire.

Gli effetti regolarizzatori della salvia non si limitano solo al periodo fertile della donna, ma la aiutano anche quando arriva la menopausa, alleviando l’intensità e la frequenza delle vampate.

Il termine «salvia» deriva dal latino («salvar») in riferimento alle proprietà curative della pianta.

Stimola la memoria e protegge la salute cerebrale

Gli oli essenziali della salvia inibiscono l’enzima colinesterasi, che è quello che distrugge l’acetilcolina, un neurotrasmettitore che influisce sull’apprendimento e sulla memoria. In questo modo l’acetilcolina si mantiene attiva per più tempo e migliorano le capacità intellettuali.

Inoltre, l’olio essenziale contiene sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che potrebbero aiutare a trattare malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.

Anche l’aroma sprigionato dall’olio essenziale di salvia risulta stimolante e favorisce la concentrazione.

Inoltre aiuta a…

Migliorare la digestione, calmare i dolori e gli spasmi addominali e a ridurre le flatulenze. Questa è una qualità presente in molte piante aromatiche come la salvia, grazie al loro contenuto di flavonoidi, acidi fenolici ed oli essenziali, che stimolano la secrezione della bile migliorando dunque la digestione e alleviando tutti questi disturbi.

Proteggere la pelle e la salute della bocca a livello topico, grazie alle sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie, antibiotiche ed antiossidanti (flavonoidi). La salvia aiuta a cicatrizzare piccole ferite ed infezioni della pelle, a calmare il prurito delle punture d’insetto e perfino ad alleviare l’acne. È utile anche contro la gengivite, le piaghe in bocca, la faringite e l’alitosi: infatti viene considerata un dentifricio naturale che dà freschezza alla bocca.

Regolare la traspirazione, perché il suo olio essenziale è ricco di tujoni, che agiscono paralizzando le terminazioni nervose che regolano la sudorazione e riducendo in questo modo l’eccesso di traspirazione. Gli effetti antitraspiranti della salvia si cominciano a notare circa un paio di ore dopo averla ingerita o averla applicata esternamente.

I suoi principi attivi

La salvia possiede un caratteristico olio essenziale, a cui si deve il suo odore penetrante e aromatico, particolarmente ricco di tujoni, alfa e beta-pineni, salveni, cineolo e borneolo. Oltre a questo olio essenziale, la salvia è ricca anche di flavonoidi e steroli vegetali.

 

La salvia si combina molto bene con la melissa: i loro aromi si sposano alla perfezione.

 

Come prendere la salvia

Si può prendere la salvia in molti formati diversi:

  •     In infusione, fresca, essiccata o in bustina.
  •     Come olio essenziale, per aromatizzare l’ambiente o per applicarlo sul corpo previamente diluito con dell’olio di mandorle dolci.
  •     In compresse.
  •     Combinata in integratori di propoli in compresse o sciroppo.
  •     In polvere, in integratori che contribuiscono a regolarizzare il funzionamento ormonale.
  •     In capsule di estratto titolato.
  •     In compresse di estratto secco combinato con curcuma che favoriscono il rendimento intellettivo, aiutano a preservare la memoria e le funzioni cognitive.

 

Un aroma per studenti

Prendi delle foglie di salvia fresca, secca o anche triturata (puoi usare quelle di una bustina per infusioni) e mettile nel posto in cui studi. Il loro aroma ti aiuterà a rilassarti e a concentrarti.

 

Cucina aromatica e salutare

Nella cucina mediterranea la salvia viene utilizzata frequentemente come condimento, soprattutto in ricette a base di carne di maiale e in ricette a base di ortaggi, in particolare pomodori, zucchine o melanzane, e anche per aromatizzare creme di verdure, olio e burro. E ovviamente per preparare infusioni di salvia.

 

Si può coltivare in casa?

Certo: la salvia è una pianta mediterranea che cresce molto bene in giardini, terrazzi e balconi. Puoi prenderne una piantina e metterla in un posto né troppo soleggiato né troppo in ombra. Piantala in un terreno che filtri bene l’acqua, evitando che ristagni. Di solito dura a lungo, per cui potrai prenderne qualche fogliolina ogni volta che vorrai aromatizzare le tue infusioni e le tue ricette.

Quando evitarla

La salvia è sconsigliata se si soffre di insufficienza renale durante la gravidanza e l’allattamento; inoltre può avere un certo effetto abortivo.

 

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