Zafferano per “pensare positivo”

zafferano antidepressivo naturale

Allenare il nostro cervello a “pensare positivo” è un ottimo modo per vivere con più ottimismo. Però in certi momenti possiamo sentirci tristi o a terra ed è proprio in occasioni come queste che piante come lo zafferano possono aiutarci a dare una botta di positività ai nostri pensieri.

Lo zafferano (Crocus sativus) è considerato l’oro della cucina, poiché dai suoi pistilli, dei sottili filamenti gialli che si ricavano dai suoi fiori, si ottiene una delle spezie più preziose e care che colora di giallo gli alimenti donandogli un aroma e un sapore unici.

Nei pistilli però si trovano anche degli importanti principi attivi, tra cui i carotenoidi come crocina, alfa-caroteni e beta-caroteni, e composti amari, come la picrocrocina, da cui per idrolisi si ottiene il safranale, una componente dell’olio essenziale responsabile del caratteristico aroma dello zafferano.

Lo zafferano è stato usato tradizionalmente per secoli come pianta calmante, che allevia gli spasmi digestivi, favorisce l’espulsione dei muchi, facilita la mestruazione e perfino come afrodisiaco. È stato impiegato anche per proteggere la salute delle gengive, alleviare il dolore dello spuntare dei denti nei bambini, il mal di testa e in generale come analgesico.

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Lo zafferano ci aiuta a migliorare l’umore e tradizionalmente è stato usato per alleviare molestie digestive, espellere i muchi e anche come afrodisiaco.

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Per “pensare positivo”

Esistono molti studi che hanno osservato gli effetti antidepressivi dello zafferano. Studi effettuati sugli animali hanno mostrato che, se gli viene somministrato dello zafferano, si mostrano più attivi e più vitali. Ripetendo questi studi su esseri umani è stato dimostrato che le persone che prendevano zafferano per almeno 6 settimane sperimentavano stati d’animo più positivi ed erano meno soggetti alla tristezza. Comparando questi studi con altri effettuati con farmaci antidepressivi come la fluoxetina e l’imipramina, si è visto che lo zafferano dimostra la stessa efficacia.

Sembra che l’effetto antidepressivo dello zafferano sia legato alla serotonina, l’ormone della felicità. Questo ormone viene prodotto e distrutto costantemente all’interno del cervello e alcuni ricercatori suggeriscono che la funzione dello zafferano potrebbe essere quella di ridurre la distruzione della serotonina, facendo in modo, quindi, che questo ormone stimoli più a lungo i neuroni producendo una sensazione di piacere e benessere più duratura.

Protegge i neuroni

Lo zafferano possiede due caratteristiche che lo rendono un buon alleato per i neuroni: ha molte affinità con le cellule nervose (neuroni) ed è un buon antiossidante. La somma di queste due qualità lo rende interessante per la salute cerebrale poiché, come hanno segnalato studi mirati, allevia la sintomatologia di malattie neurodegenerative come il Parkinson.

Ma questa pianta non migliora solo la sintomatologia: il suo effetto protettivo sui neuroni preserva le loro membrane dal danno ossidativo e stimola la funzionalità del superossido dismutasi (SOD), un enzima antiossidante.

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L’effetto neuroprotettivo dello zafferano si traduce anche nel proteggere i neuroni da tossici e mantenere il cervello libero da infiammazioni.

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È utile anche per…

Alleviare la sindrome premestruale. È stato osservato che, dopo aver ingerito zafferano per 3-4 cicli mestruali, le donne mostrano meno molestie, meno sbalzi d’umore e meno depressione premestruale.

Migliorare la memoria e la capacità di apprendimento e proteggere il benessere neuronale. Questo effetto è stato rilevato in pazienti che soffrivano del Morbo di Alzheimer, che sono stati stimolati cognitivamente dallo zafferano. Esistono ricerche che stanno approfondendo questo possibile effetto positivo su pazienti con Alzheimer, che sembrerebbe quello di inibire la formazione di beta-amiloide.

Combattere i radicali liberi grazie al potere antiossidante di due dei suoi componenti: la crocina e il safranale.

Migliorare l’energia sessuale. Ricerche condotte con animali hanno dimostrato che la crocina aumenta l’attività sessuale nei ratti maschi.

Aumentare il flusso sanguigno della retina facilitando il recupero dell’occhio e aiutando ad alleviare la degenerazione maculare provocata dall’età.

Migliorare la salute cardiovascolare e normalizzare la pressione in caso di ipertensione arteriosa.

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